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Sommario :

Cantè j'Euv
Raduno annuale dei Cantè j'Euv



Per recapiti telefonici, fax ed e-mail  fare riferimento alla Pro Loco o al Comune alla pagina Contatti.



Cantè Jeuv   TOP

"Cantè Jeuv" (cantare le uova) movimenterà, come nelle edizioni passate, le serate dal 1° al 16 Marzo 2008.
Saranno visitate tutte le case di Belveglio, portando in esse una ventata di fresca allegria primaverile, sempre apprezzata, soprattutto nelle case sparse sul territorio dove gli abitanti non hanno molte occasioni di frequentare altra gente.

Il Gruppo Folk della Pro Loco, con costumi contadini, ed il gruppo musicale "J'Amis  ed Canej " ripropongono questa iniziativa che a Belveglio è diventata ormai abituale.

Le famiglie visitate vanno a gara nell'offrire uova ed altri doni (le famose uova piatte... in euro), come tradizione, oltre a cibo e leccornie di squisita prelibatezza: a loro va il nostro ringraziamento e, come dice la canzone ". .se saremo in salute, il prossimo anno ritorneremo...".

Nicola Loredana
Penacino Marisa
Milione Biagio
Vallino Antonietta
Pessot Fabio
Gagliardi Clara
Viarengo Piero
Trinchero Claudio
Bertola Valeria

Favo Massimo
Tibaldi Giancarlo
Tibaldi Cristian
Belotti Gianni

Storia, cultura & tradizione dei Cantè Jeuv

In questi anni la tradizione dei Cantè J’euv sta conoscendo una stagione di riprese e di riproposte.
Fino a qualche tempo fa sembrava scomparsa, destinata ai manuali di antropologia o a qualche raro esempio.
Oggi, tra Monferrato, Roero e Langhe, sono molti i Comuni in cui tale pratica si è ripresa, grazie ad associazioni culturali, gruppi spontanei, sensibilità di Comuni e di Comunità Collinari.
Un tempo tale tradizione era piuttosto diffusa in tutto il Piemonte, nonché in diverse parti d’Italia.
Essa è infatti un’antica pratica propiziatoria del calendario rituale contadino, collegata alla primavera, in cui il “canto delle uova”annunciando la fine dell’inverno e la rinascita della natura, diventa augurio di prosperità e di pace.
Non a caso, da sempre, l’uovo è principio germinale, simbolo di vitalità e fertilità della terra, nonché dono beneaugurante, motivo decorativo delle mense.
L’azione, un tempo, era una vera e propria questua che giovani contadini effettuavano di cascina in cascina un po’ trasgressivamente, nel periodo che la Chiesa dedica al digiuno e all’espiazione, con intrecci di musica, di danza e di racconti.
Il canto: Dène d’j euv, oh dène d’j euv d’la galina bianca percorreva nelle notti le colline, annunciando la fine dell’inverno e l’arrivo della bella stagione.
Oggi Cantè J’euv, così come viene riproposto nel Monferrato, consiste nel formare (come un tempo) una brigata di cantanti, suonatori, danzatori, attori, ecc, e di andare con un seguito spontaneo, di casa in casa, in un paese delle nostre colline, a fare la questua delle uova e del vino nuovo che sta per essere imbottigliato.

CANTE' JEUV
La filastrocca cantata nelle case visitate
Immagini
Slang
Italiano
Clic, Gruppo Folk al completo
Clic, visita a famiglia contadina
Clic, Lina e Marisa
Clic, Giancarlo Tibaldi con Massimo Favo e Cristian Tibaldi
Clic, Bertero Valter e Salcio Remo
Clic, Marika con Giò e Loredana
Clic, Salcio Remo
Clic, Massimo Favo
Clic, Belotti, Giancarlo Tibaldi e Massimo Favo
Clic, Massimo  Favo e Cristiano Tibaldi

Suma partì da nostra cà
ca jera an prima seira,
per amnì cantè, sunè,
e devi la buna seira.

Buna seira sur padrun
e a tuta la gent di casa,
suma amnì cantè, sunè,
e fevi la serenata.

Buna seira sur padrun
e ancura a la padrun_na,
oh, si veuri demi ed jeuv
per fè la frità bon_na.

Cumpatime sur padrun
se suma giruloiri,
quand ca sìu mariulà
a giruma pà pì vairi.

Oh si veuri demi ed jeuv
d'la galeina bianca,
i vostr ausin l'han dime che
a l'è trei dì c'la canta.

Oh si veuri demi ed jeuv
d'la galeina rusa,
i vostr ausin l'han dime che
a l'è trei dì c'la pusa.

Oh si veuri demi ed jeuv
de le vostre galeine,
a l'han dime i vostr ausin
che l'ève il gorbe peine.

Oh si veuri demi ed jeuv
fèmi pà pì penare,
che la lùna a pìa i bric
e nui duvuma andare.

Stè pà pì a grupè il cutin
ca l'ha perdì la frisa,
oh, si veuri demi ed jeuv
sautè giù an camisa.

Vardlu qui il fratucin
ca jè an suma la porta
chiel a speta il so regal
che la padrun_na ai porta.

S'a l'è pa' un fratucin,
l'è un ciucia caramèle,
chel ai pias fè l'amur
cun le fije pì bèle.

E se an custa cà
a jè in padrun d'Bervei
cu pija na pinta an man
e peu cun daga da beive!

(Avvenuta la consegna dei doni...)

E adess che l'èvi pagà
nui av ringrassiuma,
ringrassiuma il sur padrun
e ancura la padrun_na.

E adess che l'èvi pagà
nui av ringrassiuma,
se saruma an sanità
n'autr'ani a turneruma.


(Fine della visita...)

(Ma qualora la casa visitata,
rifiutasse di aprire,
si canterebbe la maledizione...)

An custa casa qui,
j'aunisa 'na gran siceina,
e ai scheisa la cresta al gal
e il cul a la galeina.

Siamo partiti da casa nostra
che era inizio sera,
per venire a cantare, suonare,
e darvi la buona sera.

Buona sera signor padrone
e a tutta la gente di casa,
siamo venuti a cantare, suonare
e a farvi la serenata.

Buona sera signor padrone
e ancora alla padrona,
oh, se volete darci delle uova
per fare la frittata buona.

Compatiteci signor padrone
se siamo girovaghi,
quando saremo sposati
non potremo uscire spesso.

Oh se volete darci delle uova
della gallina bianca,
i vostri vicini ci hanno detto che
sono tre giorni che canta.

Oh se volete darci delle uova
della gallina rossa,
i vostri vicini ci hanno detto che
sono tre giorni che spinge.

Oh se volete darci delle uova
delle vostre galline,
ci hanno detto i vostri vicini
che avete le ceste piene.

Oh se volete darci delle uova
non fateci più penare,
che la luna è sopra i bricchi
e noi dobbiamo andare.

Non state a legarvi il gembiule
poichè ha perso la stringa
oh, se volete darci delle uova
venite giù in camicia.

Guarda qui il viandante
che c'è sulla porta d'ingresso
il quale aspetta il suo regalo
che la padrona gli porta.

Se non è un viandante
è un succhia caramelle,
e gli piace far l'amore
con le ragazze più belle.

E se in questa casa
c'è un padrone di Belveglio
prenda una pinta in mano
e poi ci dia da bere.

(Avvenuta la consegna dei doni...)

E adesso che avete pagato
noi vi ringraziamo
ringraziamo il signor padrone
e ancora la padrona.

E adesso che avete pagato
noi vi ringraziamo
se saremo in salute
il prossimo anno torneremo.


(Fine della visita...)

(Ma qualora la casa visitata,
rifiutasse di aprire,
si canterebbe la maledizione...)

In questa casa qui
venisse una grande siccità,
e seccasse la cresta al gallo
e il culo alla gallina.


Raduno annuale dei Cantè j'Euv   TOP

In Marzo ,
ci sarà il Raduno Annuale dei Cantè j'Euv piemontesi .

Al raduno, come da qualche anno a questa parte,
partecipa anche il Gruppo Folk "I Gava Sagrin" della Pro Loco Belveglio Insieme.

Sarà predisposto un servizio bus
per quanti vorranno seguire il Gruppo Folk .

Prenotazioni presso la Pro Loco: cell. 338-1338902 e 333-5774528.


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